Chiara Party Planner

“Giocare è una cosa seria!
I bambini di oggi sono gli adulti di domani
aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi
aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi
aiutiamoli a diventare più sensibili.
Un bambino creativo è un bambino felice! “

Bruno Munari 1986

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Giocare è una cosa seria e importante. Aiuta a crescere bene, stimolare i sensi, sperimentare e a relazionarsi con gli altri. 

Ed è anche per questo che ho deciso di focalizzare la mia animazione sul gioco

Giochi in gruppo o in squadra, di movimento o statici, di ricerca, imitazione, cooperazione e logici. Tante tipologie di giochi che mescolo tra loro a seconda dell’età e del numero dei bambini presenti, dello spazio a disposizione e a seconda delle richieste e necessità che mi sono state fatte dai festeggiati e dai loro genitori. 

Col tempo e con l’esperienza ho creato un database di giochi. In questo database ci sono tantissimi giochi, di cui molti tradizionali come il nascondino e le belle statuine, che però sono stati da me rielaborati, al fine di proporre giochi sempre nuovi ma con materiali semplici e quotidiani. 

Alcuni giochi li ho imparati dai bambini, altri giochi li ho insegnati io a loro. 

Ho diviso la mia lista in base alla tipologia di evento e in base alla fascia d’età dei bambini. 

Quando si ha uno o più bambini con cui relazionarsi si può capire perfettamente che i giochi fatti a 4 anni sono differenti da quelli fatti a 6 e da quelli fatti ad 8 anni. Per questo motivo la scelta dei giochi è molto importante, anche perchè, nel mio caso, è la parte a cui dedico più tempo durante una festa. è necessario quindi prendersi del tempo per scegliere i giochi da proporre. 

Ci sono alcuni giochi, come quelli di ricerca ad esempio, che possono essere utilizzati per più fasce d’età, anche se è necessario porre attenzione ai dettagli del singolo gioco.

Se si organizza ad esempio un gioco di ricerca con bambini di 4/5 anni, si porrà attenzione ai colori. Tramite il comando dell’animatore i bambini dovranno trovare l’oggetto richiesto dell’esatto colore indicato. Con questo gioco i bambini ripasseranno anche i colori e i numeri. 

Prendendo sempre come esempio il gioco di ricerca, con i bambini di 4/5 anni la vincita sarà del gruppo che è riuscito insieme a svolgere un “lavoro” comune. Mentre nel caso del gioco effettuato con bambini di 8/9 anni, si punterà alla competizione, quindi non solo il lavoro deve essere fatto correttamente ma dovrà svolgersi più velocemente degli altri per raggiungere l’obbiettivo. 

Per rendere ancora più interessante il mio servizio ho creato delle tipologie di animazione che si differenziano anche in base alla tipologia di giochi da effettuare. 

Con la festa Fantasia Baby, ad esempio, ci saranno giochi adatti a bambini di 4/5/6 anni, poichè è la fascia d’età a cui si rivolge questa tipologia. Inoltre solitamente i giochi sono musicali o di movimento, per compensare le attività più statiche presenti all’interno dell’animazione. 

Con la festa a tema invece, i giochi seguono tutti un unico filo conduttore, potranno essere cooperativi, di ricerca, competitivi, di travestimento e di imitazione, sempre tenendo in considerazione l’età dei bambini, lo spazio a disposizione e in questo caso anche la tematica.

La tematica delle principesse è infatti di per sé più tranquilla rispetto alla tematica dei supereroi o dei pirati, anche se poi a seconda delle singole esigenze può essere trasformata e adattata alla festa in corso.  

L’animazione con Caccia al Tesoro è di per sé più movimentata rispetto ad altre tipologie, poichè all’interno contiene sia giochi di movimento come staffette e percorsi ad ostacoli, sia giochi logici come indovinelli e quiz, sia giochi di ricerca come la ricerca degli indizi della caccia al tesoro.

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Sono convinta che il gioco e il giocare siano fondamentali nella vita di ogni bambino. E vedo purtroppo che ci sono molti bambini che fanno molta fatica a giocare in gruppo con i propri coetanei. Questo accade anche per colpa delle nuove tecnologie, poiché sempre più bambini sono abituati a giocare da soli con uno schermo davanti a loro. E quindi nel momento in cui viene loro chiesto di giocare insieme ad altri bambini, spesso non hanno interesse o la volontà di mettersi in gioco. 

è anche per questo motivo che preferisco porre molta attenzione al gioco. Inoltre, beh.. adoro giocare con i bambini, mi piace vederli giocare insieme, creare giochi dal nulla, sperimentare ed essere felici di stare insieme! 

Halloween si o Halloween no? Festa Americana? Europea? Celtica? 

Spesso ci sono talmente tante informazioni che non si sa quale sia la verità. Si dice che Halloween non sia una festa Italiana ed Europea, ma è d’importazione americana. 

È vero?

Non del tutto. 

Fin da piccola, da quando ce ne parlò la maestra Emilia in 3° elementare, questa festa mi ha sempre affascinato. Sarà perché novembre è il mio mese, sarà perché mi piace travestirmi, sarà perché la magia, quella vera, mi piace tanto, ma la festa di Halloween mi è sempre piaciuta. 

Per questo e per fare un po’ di luce sulla faccenda, ho deciso di scrivere questo post per spiegare cosa ho imparato e studiato in quei lunghi e interminabili anni di scuola (nozioni apprese principalmente nelle ‘materie’ di inglese, storie d’Irlanda, storia della festa, teoria e pratica dello spettacolo). 

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ORIGINI

Innanzitutto Halloween è una festa celebrata dagli antichi Celti più di 2000 anni fa. I Celti erano una popolazione che viveva nell’attuale Europa nelle zone dell’Irlanda, Gran Bretagna, una parte di Spagna e dalla Francia si estendevano verso nord fino al Belgio/Paesi Bassi, verso est fino all’attuale Ucraina e verso sud fino alle Marche, in Italia.

Il loro calendario aveva due stagioni: l’estate e l’inverno. 

L’estate era il periodo della vita, della luce, del lavoro nei campi e con il bestiame, mentre l’inverno era il periodo del buio, del freddo e dello stare a casa senza lavorare. 

Questa popolazione (come anche noi ora) era solita festeggiare la fine dell’anno e della luce con una festa insieme alla propria famiglia e Tribù. Il giorno dell’ultimo raccolto, infatti, si festeggiava insieme intorno al fuoco celebrando lo Samhain, il Capodanno. Era un momento per stare insieme, raccontare storie, tramandare leggende e immagazzinare il cibo per i lunghi mesi invernali.  

Festeggiare insieme non era solo una tradizione, ma costituiva un’occasione per non esporre sé stessi e il proprio spirito ai pericoli dell’inverno. Stare insieme alla vigilia dello Samhain e nei mesi a venire, costituiva infatti una maggiore probabilità di sopravvivenza. 

Questo, era inoltre il periodo più magico dell’anno: il giorno che non esisteva (i giorni più corti dell’anno). Si credeva che durante la notte di Ognissanti un magico scudo venisse abbassato, eliminando la barriera tra i mondi e permettendo alle forze del caos di invadere la terra e al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi. I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore.

Insieme ai propri cari, dal mondo dei morti potevano arrivare anche persone malvagie. Per questo motivo i Celti utilizzavano costumi fatti con parti di animali, come le pelli o addirittura le teste, per trarre in inganno, confondendosi con loro, gli spiriti maligni, ed evitare che questi ultimi potessero fargli del male.

Quando i Romani entrarono in contatto coi Celti, identificarono lo Samhain con la loro festa dei morti (Lemuria) che era però celebrata a maggio. Con il concilio di Nicea si unificarono le feste cristiane, romane e celtiche e venne istituita la festa di Ognissanti il 1º novembre e la festa dei morti il 2 novembre.

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PERCHè LA ZUCCA?

L’uso di intagliare le zucche con espressioni spaventose o grottesche risale alla tradizione di intagliare rape per farne lanterne con cui segnalare ai propri morti la propria abitazione (nel momento in cui tornavano in vita). 

Quando gli immigrati irlandesi e scozzesi andarono in nord America, si accorsero che le zucche erano più facili da trovare (più produzione e più grande) e più facili da intagliare. Nacque così la tradizione dell’intaglio delle zucche. 

TRADIZIONI SIMILI IN ITALIA

Nella notte della vigilia di Ognissanti si credeva che i morti potevano tornare in vita, era quindi uso comune che ogni famiglia mettesse delle lanterne alle finestre per scacciare gli spiriti maligni. 

Nel celebrare la commemorazione dei defunti, invece, una tradizione vuole che i primi Cristiani, vagabondassero per i villaggi chiedendo un dolce chiamato “pane d’anima”, più dolci ricevevano e maggiori erano le preghiere rivolte ai defunti del donatore.

In Sicilia era/è usanza che nella notte di Ognissanti si festeggiano i propri defunti e li si attende nelle proprie case. In cambio di tante celebrazioni i defunti regalano doni ai bambini.

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Cosa ne pensi ora di questa festa? 

Ancora non ti piace? Pazienza.. però almeno ora ne sai un po’ di più sulle origini di questa vecchia tradizione.😉

A presto, 

Chiara

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Quando ho iniziato a scrivere e a disegnare il mio nuovo sito web, volevo che esprimesse tutto ciò che ho imparato e tutto ciò che io e Polvere di Fata siamo diventate nel tempo: un’azienda seria che fa belle cose e fatte bene. Come diceva il Bruno Munari, giocare è una cosa seria. E per me giocare e rendere unica la festa di e ad ogni bambino è una cosa davvero molto seria. 

Il primo sito web di polvere di fata, nato 4 anni fa, puntava principalmente a due tipologie di servizi: animazione ai matrimoni e animazione ai compleanni. In 5 anni io e Polvere di Fata siamo cambiate, abbiamo studiato, fatto pratica, ci siamo evolute ed era corretto che il nuovo sito web desse importanza a tutti i vari servizi che nel tempo abbiamo imparato a fare ed offrire. 

Volevo che ogni servizio che propongo avesse una sua sezione, per poter essere visto e trovato in maniera facile e veloce. 

Ho quindi creato tre macro sezioni per rendere più facile l’accesso a tutti, in maniera tale che cliccando sulla sezione-palla interessata, ogni persona possa andare direttamente dove le interessa, senza dover per forza leggere tutto.

Un genitore interessato ad organizzare la festa di compleanno del proprio bambino, potrà accedere alla sezione Compleanni cliccando direttamente sulla propria sezione-palla, la coppia di futuri sposi o futuri genitori potrà andare alla sezione Matrimoni e alla sezione Eventi privanti, cliccando direttamente sulla sezione-palla rosa Eventi, mentre l’azienda interessata ad organizzare una festa Bimbi in ufficio, l’inaugurazione o il compleanno della propria attività, potrà trovare tutte le informazioni direttamente nella sezione-palla viola denominata Aziende. 

Volevo che il mio sito web fosse pieno di colori e di foto,simpatico e “giocoso”, ma allo stesso tempo professionale. 

E spero di esserci riuscita… 

Che cosa ne pensate? L’avete visto, l’avete letto? 

Spero davvero che vi piaccia, perchè io me ne sono innamorata pian piano e penso che sia la vetrina perfetta per l’attuale Polvere di Fata.

Potete dargli un’occhiata, sfogliarlo o leggerlo cliccando direttamente su Polvere di Fata !

A presto, 

Chiara

Nel momento in cui vi ritrovate ad avere dei bambini al matrimonio, non potete fare altro che accettarli e farli sentire ospiti in ugual misura a tutti gli altri invitati (se siete amanti dei bambini, per voi questo non sarà un problema).

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Io consiglio sempre di pensare ad un servizio di intrattenimento per i bambini. Non lo consiglio per scopo di lucro, anche perché nascono più animatori che funghi, di conseguenza avete davvero un’ampia scelta, ma per il fatto che essendo stata a molti matrimoni, posso dire davvero che è un servizio utilissimo (5 volte più utile dell’animazione ad un compleanno).

Utile per i genitori che si godono il ricevimento in santa pace, utile per i vostri ospiti, soprattutto amiche/amici single che coi bambini solitamente non vanno d’accordo, per i nonni che non se li devono smazzare, per il personale che non deve fare staffetta, slalom e percorso ad ostacoli per fare il proprio lavoro, ma soprattutto per voi, perché un buon servizio di intrattenimento dei bambini non vi fa sentire la presenza dei piccoli per tutto il giorno.

A fine ricevimento vi diranno “ah.. ma c’erano anche dei bambini?

Niente pianti, urla, litigi o corse tra i tavoli, sentirete solo la gioia degli ospiti più grandi (che sono anche più semplici da far divertire… soprattutto dopo un paio di bicchieri di vino😉 ).

Nel momento in cui avrete scelto il servizio che fa per voi, dovrete per necessità di cose, pensare anche a piccoli accorgimenti nei loro confronti.

Ecco quindi un elenco di pochi ma semplici consigli per far sentire a proprio agio gli ospiti più piccoli e di conseguenza mamme/papà/zii/nonni.

Il pasto

1)– I bambini sono più sensibili agli orari. Mangiano ogni giorno a degli orari precisi e sono abituati a mangiare in tali orari. È molto gentile da parte vostra, se cercate il più possibile di rispettare tali orari. Evitando di farli mangiare verso le 15 o le 21.

Anche se il ricevimento ha tempi lunghi, ci si può mettere d’accordo col catering per servire i bambini prima. Il personale del catering è spesso molto gentile e capisce l’esigenza.

2)– Cercate di far preparare un pasto più semplice possibile. Evitate di servire risotto, spaghetti o pietanze raffinate. Va benissimo la pasta corta in bianco o al sugo e come secondo verdura + carne. Oppure potete optare per un piatto unico, magari solo un secondo. Ho notato che apprezzano molto il purè, quindi può essere una variante alle solite patatine fritte.

Spazio di gioco  

3)– Prevedere sempre un piano B. Questo l’avrete sentito ovunque. Ecco vale anche per i bambini. Se il vostro piano B è la sala interna alla location, in cui se è bel tempo possono stare i bambini, è carino che i bambini abbiano anche loro uno spazio di gioco anche nel momento in cui ci sia brutto tempo.

4)– evitate di dare ai bambini uno spazio in cui ci sono i cristalli pregiatissimi della contessa Francesca. Per i bambini ogni cosa può diventare un gioco. Inoltre, anche se messi agli angoli o in ripiani alti, i bambini potrebbero, anche involontariamente, finirci addosso e sporcarli o romperli.

5)– il giardino è bellissimo, ma a meno che non sia illuminato a giorno, di sera non è il luogo ideale per i bambini. È meglio prevedere uno spazio anche al chiuso.

6)– Evitate il più possibile che lo spazio in cui saranno gli adulti sia troppo distante da quello in cui staranno i bambini. Questo per evitare principalmente il via vai di bimbi e genitori che vanno anche solo a vedere e dire “ciao” ai rispettivi genitori/figli. Meglio inoltre che nel tragitto non ci siano pericoli o scale, in cui i bambini possano farsi male.

Nanna e cambio pannolino

7)– Se ci sono tanti bimbi di 0/1/2/3 anni, potreste prevedere uno spazio in cui possano stare tranquilli durante la nanna. (Lo spazio a fianco alla musica non è contemplato!! ;-) ). Sicuramente se il ricevimento è lungo prima o poi vorranno dormire, ed è carino che lo facciano in un ambiente protetto e tranquillo.

8)– Se la location non lo prevede, aggiungete un tavolo con un lenzuolino/asciugamano (ci sono anche usa e getta) da utilizzare come fasciatoio per cambiare i bambini piccoli. Un’accortezza in più, potrebbe essere quella di lasciare a disposizione salviettine milleusi e qualche pannolino.

(Consiglio di mettere il fasciatoio in un’area del bagno a disposizione di uomini e donne. Poiché è vero che solitamente è la mamma che cambia il pannolino, ma mi è capitato di vedere papà che utilizzavano tavoli e panche per cambiare i propri bimbi, perché nel bagno non avevano trovato il fasciatoio. Questo perché era nel bagno riservato alle donne).

A presto, 

Chiara 

Nel momento in cui i bambini sono più di 6/7 e di età superiore ai 3 anni, potreste pensare ad un servizio di intrattenimento con assistenza durante il pasto. In questo modo i genitori saranno più tranquilli e ai bambini sembrerà di essere in una sorta di scuola, dove si mangia tutti insieme per poi andare a giocare.

Tutti saranno più sereni.

bambini perchè si sentiranno capiti e saranno impegnati e interessati alle attività proposte per tutta la durata della festa, pasto compreso.

Ai genitori dei bambini che non si devono occupare di farli stare ore ed ore seduti al tavolo, non devono correre loro dietro, pensare a come farli stare calmi e occupati durante il ricevimento. Ma possono invece godersi tranquillamente la festa, come se i figli li avessero lasciati a casa. 

Agli altri invitati, che non sentiranno urli, litigi o altro, ma potranno tranquillamente godersi serenamente la festa.

 

Tavolo Bimbi Matrimonio

Al fine di creare la giusta atmosfera, penso sia necessario creare un angolo bimbi con un tavolo a loro dedicato, con bicchieri semplici, senza centrotavola e sottopiatti, una tavola adatta a loro e alle loro esigenze. Un luogo in cui i bambini non debbano aver paura di rompere qualche cosa o di sporcare troppo.

Anche il pasto dovrebbe essere adatto a loro, con un piatto unico ed equilibrato, al giusto orario e dai gusti non troppo raffinati.

(Il risotto giallo o con il taleggio, è davvero buono, soprattutto fatto da un cuoco professionista. Ma non è adatto ad un pasto per bambini. Perché su 10 bambini, in 4 lo assaggiano e in 2 forse te lo mangiano).

 

Cosa ne pensi?

 

A presto,

Chiara

 

 

Quando mi si chiede cosa faccio fare ai bambini durante gli eventi e in particolare durante i ricevimenti di matrimonio, rispondo che in particolare li faccio GIOCARE.

Le nuove generazioni hanno perso la capacità di giocare in gruppo, creare un gioco dal nulla e giocare per ore e ore con altri. Vedo molti bambini, purtroppo, che si isolano, corrono poco, non sono capaci di saltare e non sono invogliati a partecipare a giochi di gruppo o a squadre.

Il gioco e il giocare insieme è un’attività molto importante per i bambini. E mi piace molto che insieme a me i bambini giochino.

Non propongo spettacoli in cui i bambini sono spettatori, ma propongo attività ludiche e creative in cui i bambini sono parte attiva del divertimento. 

La Pimpa animazione bambini

MATRIMONIO

Il bello dei ricevimenti di matrimonio, rispetto ad altri eventi, è che c’è tanto tempo.

Adoro questa cosa, perché si può ripetere un gioco tutte le volte che i bambini vogliono e si possono fare tutti i giochi che ogni bambino propone.

Inoltre solitamente c’è anche tutto lo spazio necessario ad organizzare i giochi.

La tipologia di giochi proposti è varia. Propongo giochi di ricerca, giochi cooperativi, giochi di strategia, giochi di imitazione e creativi, il tutto tenendo sempre presente l’età dei bambini che saranno presenti alla festa.

A seconda quindi del tempo di intrattenimento, dello spazio a disposizione, del numero, età e sesso dei bambini presenti, creo una scaletta relativa ai giochi che potrebbero piacere ai bambini.

L’elenco è sempre pieno di giochi, in maniera tale che se un gioco proposto non piace, ci siano una o più alternative.

L’intrattenimento che propongo è sempre sicuro, coinvolgente e a misura di bambino. E anche gli stessi giochi sono adatti all’età dei bambini e vengono effettuati con materiale di prima qualità. Spesso utilizzo materiali semplici e quotidiani per creare i giochi di gruppo. Mollette, palline, cerchi, spugne, vengono utilizzati in maniera differente dall’uso quotidiano dando vita a giochi divertenti.

Mi piace poi dare spazio di proporre i giochi anche ai bambini. Molto spesso mi fanno conoscere giochi nuovi, che poi mi porto dietro come nuovo gioco appreso e da proporre ad altri bambini.

Una volta mi è stata chiesta una caccia al tesoro. Non avevo calcolato che potessero essere attratti da una vera e propria caccia al tesoro con indizi e quant’altro, poiché la maggior parte dei bambini aveva tra i 4 e i 6 anni. Ma i due più grandi insistevano e i piccoli davano loro corda. Così su due piedi, con i cartoncini colorati che avevo mi son messa a creare indizi e indovinelli al volo. E non sapendo cosa far loro cercare (oltre a una 20ina di fiori, sassi, foglie e altri oggetti naturali presenti in location), ho nascosto i pennarelli.

Ho quindi nascosto i pennarelli, divisi per colore, in varie parti del giardino e davo loro indicazioni su come trovarli. Avendo molti pennarelli, sono riuscita a far vincere entrambe le squadre, in maniera tale che nessun bimbo risultasse triste per aver perso il gioco (cosa molto importante per la fascia d’età 4-6 anni!!).

L’inverno scorso, invece, avevamo a disposizione soltanto una sala vuota con diverse sedie e un enorme tappeto che ricopriva quasi l’intero pavimento. Dopo aver corso, rotolato, giocato con le costruzioni in legno, ci siamo mascherati inventando una storia che poi i bambini hanno fatto diventare un vero e proprio gioco di ruolo, in cui principesse, fate e pirati vivevano su un’isola piena di misteri.

È stato davvero divertente e per me molto impegnativo. Non solo per via di riuscire a guardarli tutti, affinché giocando non si facessero male o non rompessero le sedie con cui era stato costruito il fortino-nave dei pirati, ma è stato difficile riuscire a calarmi nel personaggio e a stare nel gioco per quasi un’ora.

Ecco, in questo lavoro ci vuole anche inventiva, dinamismo e creatività. È necessario prestare attenzione sia alle necessità dei bambini sia alle loro richieste.

Ma quando hai dalla tua parte una buona formazione, 6 anni di esperienza, voglia di mettersi in gioco e soprattutto grande amore verso i bambini e tanta passione verso questo lavoro.. il gioco è fatto!😉

Se vuoi saperne di più, riguardo al servizio di intrattenimento dei bambini che propongo ai ricevimenti di matrimonio, CONTATTAMI!

Chiara-animazione-matrimonioCiao a tutti,

mi si chiede spesso cosa faccio fare ai bambini al matrimonio.

Soprattutto quando la sposa è molto vicina ai bambini (mamma o zia) è interessata a sapere esattamente come si svolgerà la giornata dei bambini. Quindi sapere il “come, in che modo, con che cosa saranno intrattenuti“.

Animazione

Che cosa faccio?

Mi prendo cura dei bambini dall’arrivo in location fino al termine della serata (o per il tempo prestabilito) con un servizio di intrattenimento costante e attento alle necessità dei bambini.

Il che significa che ciascun bambino sarà seguito in tutte le sue esigenze.. dalla pipì al lavaggio mani, dai giochi al taglio della carne. 

Insieme al mio team di animazione intrattengo i bambini con varie attività prima, dopo e durante il pasto, al fine di rendere la festa piacevole proprio a tutti, genitori compresi.

L’animazione che propongo (e che può essere modificata e decisa insieme alla coppia di sposi) è composta da:

-Giochi di gruppo

– Disegni

– Lavoretti

– Cartellone per gli sposi

– Trucca bimbi professionale

– Laboratorio di fiabe animate

– Sculture di palloncini

– Baby dance

– Bolle di sapone

– Gonfiabile

Tutte queste attività si alternano nel corso della festa, al fine di dare un servizio dinamico e coinvolgente, con attività più tranquille durante e dopo il pasto o nelle ore più calde della giornata, e con altre più movimentate.

Mi piace molto che l’intrattenimento sia vario e completo, poichè non a tutti i bambini piace fare le stesse cose. Mi piace che i bambini abbiano una serie di proposte diverse con cui divertirsi. Le attività del pacchetto base vengono infatti tutte proposte ai bambini, ma sarà solo insieme a quest’ultimi che verranno decise le varie attività da effettuare nel corso della festa. 

Mi è capitato di trovare bambini particolarmente interessati ai disegni e ai lavoretti, e di passare quasi 3 ore a fare soltanto lavoretti con il cartoncino. Ma mi è capitato anche di organizzare una caccia al tesoro al volo, perchè i bambini volevano correre, fare percorsi ad ostacoli, cercare indizi e giocare giocare fino a che è diventato troppo buio per vedere. 

Ogni bambino è unico e speciale, e trovo più che giusto permettergli di esprimersi al meglio con le attività che più preferisce. 

L’intrattenimento che propongo è attivo e coinvolgente. Questo significa che coinvolgo attivamente tutti i bambini in tutte le attività proposte. Non propongo quindi spettacoli, ma attività in cui i bambini sono parte attiva del divertimento.

Per questo motivo mi vedrete poco seduta a guardare i bambini che giocano, mentre mi vedrete spesso a giocare con loro. Ed è questo che crea un maggiore legame con i bambini. Ed è questo che piace loro. Un coinvolgimento attivo e costante da parte di entrambe le parti e per tutta la giornata.

Se vuoi saperne di più, contattami a info@polveredifata.com o al 3456303269

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