Chiara Party Planner

Sì, ho aperto la mia azienda in tempi di crisi

Posted on: 26 settembre 2013

Ciao a tutti!! Oggi vi parlo di… attualità, start up, crisi, lavoro,… lo so, sembra una palla, ma per chi è nella barca a fianco alla mia, può magari essere utile, stimolante o soltanto una voce di conforto o confronto.

Quindi oggi vorrei parlarvi di me. Io che alla tenera età di 24 anni ho scelto e deciso che questa era la strada che volevo percorrere, mi sono proprio messa davanti ad un foglio bianco a fare la lista dei pro e contro di ciò che poteva essere aprire un’azienda adesso e di cosa comportasse.

Adesso? Sì ora, in questo momento di crisi nera io ho aperto la mia attività! Un sacco di persone me l’hanno sconsigliato, ma per fortuna esiste quella fascia di persone che invece mi han detto “se ci credi ce la si fa” (o per citare la mia tutor “muovi il culo!!”). Ci sono persone che non saranno d’accordo, c’è chi non crede negli altri, chi semplicemente vuol buttare giù gli altri, dirà che non ce la puoi fare, che serve tanto per aprire un’azienda, che c’è troppa concorrenza, che c’è poco lavoro, che se fossero al posto tuo loro non aprirebbero. Ti diranno che servono degli ottimi titoli di studio, tanto denaro, fortuna (sì questa serve, però è anche vero che in tutto serve fortuna!!). La verità è che servi solo tu. Tu puoi fare la differenza, se ci credi davvero. In questi anni ho visto gente che apriva aziende e dopo un anno le richiudeva. I motivi sono diversi. Puoi essere schiacciato dalle troppe tasse, puoi non farcela a livello psicologico e c’è anche chi apre perché pensa che sia facile, perché va di moda un qualcosa e allora si pensa possa essere semplice, ma non lo è. Non è semplice, ma si può sopravvivere. Devi essere forte e devi circondarti di persone come te e che ti danno fiducia anche solo credendo in te. E poi ci devi credere tu. Se tu non ci credi non vai da nessuna parte.

Scrivevo sopra dei soldi. Soldi, c’è chi dice che per aprire un’azienda servono soldi. Tanti soldi. C’è chi dice che è meglio chiedere un mutuo o un finanziamento, perché se non hai tanti soldi da parte non ce la fai. Sì, vero, ma non del tutto. La partita iva ti costa 100 euro circa. Poi c’è il commercialista, l’assicurazione, l’affitto (se necessiti di un luogo fisico), l’attrezzatura, ma se come me devi fare animazione o eventi, non hai bisogno di un ufficio, ti basta un pc e un telefono, quindi non hai grandi spese da fare. Io non ho fatto grandi spese/investimenti. È anche vero che non è per tutti così. Ho due amici: una ha aperto una palestra e l’altro una pizzeria. (vedi, non sono l’unica che apre in periodo di crisi!!) Loro hanno dovuto avere qualcosa in più da parte. Loro hanno dovuto investire di più. Perché hanno necessità di avere un locale, uno spazio idoneo per la propria attività, delle attrezzature. Hanno un’attività commerciale che necessità di cose un po’ differenti dalla mia. E quindi hanno investito molto più di me. Ma in entrambi i casi hanno fatto da sé, nessun finanziamento. Hanno semplicemente accantonato denaro nel tempo.

Deciso di aprire un’attività ho preso ancora carta e penna e scritto i passi che erano necessari fare. Sono andata quindi alla ricerca di un buon commercialista, ne ho visti 4/5 e poi ho scelto la persona che mi stava più simpatica, che mi ispirava fiducia.  Poi c’è l’assicurazione, pc ce l’avevo, ho comprato un telefono per il lavoro con piano tariffario con agevolazioni per chiamate. Ho aperto un sito web, mi son fatta fare un sito web, un grafico mi ha creato il logo, il volantino e il biglietto da visita. Ho creato le pagine sui social e da qui ho messo annunci gratuiti in giro per il web.

I costi ci sono. Ovvio. Però non sono esageratamente alti. Pago 600 euro all’anno di commercialista. (da calcolare altri 100 per il costo di inizio di attività). Poi ci sono altri 200 euro di assicurazione, 300 di spese telefoniche/adsl, 50 di magazzino, 50 di sito, e più ci sono tutte le spese variabili che appunto variano di evento in evento. Diciamo che siamo sui 1300 euro l’anno di spese fisse per l’attività (+35/40% di tasse e inps sul fatturato). Direi che non è tanto!!! Non serve certo un mutuo, un finanziamento o una somma cospicua di denaro! Non sono pochi, perché non lo sono, ma non sono nemmeno esagerati.

Ricorda che la crisi fa uscire il meglio di ognuno di noi. In fase di crisi nascono le migliori aziende. Grazie alla crisi puoi metterti in gioco. Perché? Beh… se per la crisi rimani a casa hai la possibilità, l’opportunità di fare ciò che ti piace perché tanto non hai altro da fare.

Parlavo ieri con la mia cuginetta (19 anni, con tanta voglia di fare e un po’ di paura del nuovo mondo, della nuova città, della nuova carriera scolastica che l’aspetta), si parlava di lavoro, di sogni e di desideri, ed entrambe siamo arrivate alla conclusione che si vive una volta sola e la vita è fatta principalmente di lavoro. Non lo si vuole ammettere ma è la realtà. La maggior parte del tempo in una giornata e in un anno lo si passa a lavorare. Quindi perché passare tutto questo tempo a fare qualcosa che non ci piace? Se ne abbiamo la volontà, la voglia, la passione è necessario inseguire i propri sogni, i propri desideri, è necessario impegnarsi con tutte le proprie forze per cercare di raggiungere i propri obbiettivi. Perché? Perché ti sentirai realizzato, per non rimpiangerlo in futuro, per sentirti bene, per poter dire e urlare al mondo (come già dicono alcune mie amiche) IO AMO IL MIO LAVORO.

Nonostante gli impegni, nonostante le spese, nonostante la fatica, nonostante lo stress, nonostante il traffico, nonostante il tempo, nonostante tutto… io sono felice, davvero felice, della scelta che ho fatto. Sono felice di svegliarmi la mattina e trovare 80 email a cui rispondere, passare giornate a fare preventivi, rispiegare 30 volte la medesima cosa, acquistare materiali vari, lavorare durante il fine settimana… sono felice del mio lavoro. Io amo il mio lavoro. E consiglio vivamente a tutti di lottare per il proprio obbiettivo, affinché anche voi, anche tu ti senta felice di urlare al mondo IO AMO IL MIO LAVORO.

Qualche foto di me..

festa halloween.zucca

Favole a merenda

Favole a merenda

io strega3

festa Halloween

io topolino

Laboratorio manine con colori a dita in corso

 

Buona giornata,

FirmaBlog

 

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2 Risposte to "Sì, ho aperto la mia azienda in tempi di crisi"

Brava Chiara!
Non é facile in un periodo così prendere e buttarsi, io ora mi trovo nella tua situazione di un pò di tempo fa ed é vero, vorresti inseguire i tuoi sogni ma tutti cercano di scoraggiarti, dicono “meglio un posto fisso che non ti piace che doverti stressare con un’attività tua”, fa male ma forse da la forza necessaria per inseguire e perseguire i propri sogni!
Ce la possiamo fare 🙂

brava ^_^

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