Chiara Party Planner

Halloween: festa americana o europea?

Posted on: 24 ottobre 2015

Halloween si o Halloween no? Festa Americana? Europea? Celtica? 

Spesso ci sono talmente tante informazioni che non si sa quale sia la verità. Si dice che Halloween non sia una festa Italiana ed Europea, ma è d’importazione americana. 

È vero?

Non del tutto. 

Fin da piccola, da quando ce ne parlò la maestra Emilia in 3° elementare, questa festa mi ha sempre affascinato. Sarà perché novembre è il mio mese, sarà perché mi piace travestirmi, sarà perché la magia, quella vera, mi piace tanto, ma la festa di Halloween mi è sempre piaciuta. 

Per questo e per fare un po’ di luce sulla faccenda, ho deciso di scrivere questo post per spiegare cosa ho imparato e studiato in quei lunghi e interminabili anni di scuola (nozioni apprese principalmente nelle ‘materie’ di inglese, storie d’Irlanda, storia della festa, teoria e pratica dello spettacolo). 

dolcetto

ORIGINI

Innanzitutto Halloween è una festa celebrata dagli antichi Celti più di 2000 anni fa. I Celti erano una popolazione che viveva nell’attuale Europa nelle zone dell’Irlanda, Gran Bretagna, una parte di Spagna e dalla Francia si estendevano verso nord fino al Belgio/Paesi Bassi, verso est fino all’attuale Ucraina e verso sud fino alle Marche, in Italia.

Il loro calendario aveva due stagioni: l’estate e l’inverno. 

L’estate era il periodo della vita, della luce, del lavoro nei campi e con il bestiame, mentre l’inverno era il periodo del buio, del freddo e dello stare a casa senza lavorare. 

Questa popolazione (come anche noi ora) era solita festeggiare la fine dell’anno e della luce con una festa insieme alla propria famiglia e Tribù. Il giorno dell’ultimo raccolto, infatti, si festeggiava insieme intorno al fuoco celebrando lo Samhain, il Capodanno. Era un momento per stare insieme, raccontare storie, tramandare leggende e immagazzinare il cibo per i lunghi mesi invernali.  

Festeggiare insieme non era solo una tradizione, ma costituiva un’occasione per non esporre sé stessi e il proprio spirito ai pericoli dell’inverno. Stare insieme alla vigilia dello Samhain e nei mesi a venire, costituiva infatti una maggiore probabilità di sopravvivenza. 

Questo, era inoltre il periodo più magico dell’anno: il giorno che non esisteva (i giorni più corti dell’anno). Si credeva che durante la notte di Ognissanti un magico scudo venisse abbassato, eliminando la barriera tra i mondi e permettendo alle forze del caos di invadere la terra e al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi. I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore.

Insieme ai propri cari, dal mondo dei morti potevano arrivare anche persone malvagie. Per questo motivo i Celti utilizzavano costumi fatti con parti di animali, come le pelli o addirittura le teste, per trarre in inganno, confondendosi con loro, gli spiriti maligni, ed evitare che questi ultimi potessero fargli del male.

Quando i Romani entrarono in contatto coi Celti, identificarono lo Samhain con la loro festa dei morti (Lemuria) che era però celebrata a maggio. Con il concilio di Nicea si unificarono le feste cristiane, romane e celtiche e venne istituita la festa di Ognissanti il 1º novembre e la festa dei morti il 2 novembre.

baby zucca

PERCHè LA ZUCCA?

L’uso di intagliare le zucche con espressioni spaventose o grottesche risale alla tradizione di intagliare rape per farne lanterne con cui segnalare ai propri morti la propria abitazione (nel momento in cui tornavano in vita). 

Quando gli immigrati irlandesi e scozzesi andarono in nord America, si accorsero che le zucche erano più facili da trovare (più produzione e più grande) e più facili da intagliare. Nacque così la tradizione dell’intaglio delle zucche. 

TRADIZIONI SIMILI IN ITALIA

Nella notte della vigilia di Ognissanti si credeva che i morti potevano tornare in vita, era quindi uso comune che ogni famiglia mettesse delle lanterne alle finestre per scacciare gli spiriti maligni. 

Nel celebrare la commemorazione dei defunti, invece, una tradizione vuole che i primi Cristiani, vagabondassero per i villaggi chiedendo un dolce chiamato “pane d’anima”, più dolci ricevevano e maggiori erano le preghiere rivolte ai defunti del donatore.

In Sicilia era/è usanza che nella notte di Ognissanti si festeggiano i propri defunti e li si attende nelle proprie case. In cambio di tante celebrazioni i defunti regalano doni ai bambini.

.

.

Cosa ne pensi ora di questa festa? 

Ancora non ti piace? Pazienza.. però almeno ora ne sai un po’ di più sulle origini di questa vecchia tradizione. 😉

A presto, 

Chiara

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Visita il sito

http://www.polveredifata.com/

Imparo da Magnolia

Annunci
Style Me Pretty : The Ultimate Wedding Blog

Just another WordPress.com site

Magnolia Wedding Planner

creatività, fantasia e un pizzico di magia

Youco Wedding Planning

creatività, fantasia e un pizzico di magia

creatività, fantasia e un pizzico di magia

Green Wedding Shoes

Wedding Inspiration, Fashion, Lifestyle, and Travel

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: